In questi giorni sono distante vero? Lo sono quasi con chiunque. Con qualcuno anche da più di un mese. Mi girano così tante cose per la testa che non riesco a concentrami per più di due minuti su una in particolare. E poi sono calamitata da interessi opposti, continuo ad oscillare ora verso l'uno ora verso l'altro. Mi muovo entro la stanza poligonale dei miei pensieri come in una danza tribale concitata e vado a sbattere contro una parete la quale mi rimbalza verso un'altra che a sua volta mi spinge verso un'altra ancora e così via. E la cosa strana è che tutto ciò non mi provoca il minimo senso d'instabilità e che forse ne sto prendendo reale consapevolezza solo ora che ne sto scrivendo. Se volgo lo sguardo indietro verso quest'ultimi giorni, non trovo un massimo comun denominatore.
A questa riflessione sono arrivata per varie associazioni mentali a partire da questa considerazione iniziale: non sto "rispondendo" a... o meglio non sto "corrispondendo" (chissà se riesco a rendere l'idea) alcune persone.
Magari stamattina comincio a rimediare.
A questa riflessione sono arrivata per varie associazioni mentali a partire da questa considerazione iniziale: non sto "rispondendo" a... o meglio non sto "corrispondendo" (chissà se riesco a rendere l'idea) alcune persone.
Magari stamattina comincio a rimediare.

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